01/08/26
Vincitore della XVII edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema e archeologia, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm è il documentario L’Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda, una co-produzione BambooDoc e France Televisions, che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del nostro territorio, la missione italiana dell’Università degli Studi di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno.
La serata di ieri seguita da una piazza gremita con tutti i posti a sedere esauriti, ha confermato il grande successo dell'Aquileia Film Festival, che nelle prime quattro serate ha raggiunto anche oltre 6.000 spettatori in streaming dall'Italia, da numerosi Paesi europei, dagli Stati Uniti, dal Canada e dall'Argentina. A fine serata è stato consegnato il Premio Aquileia, che quest'anno si presenta in una veste rinnovata e raddoppia il suo valore simbolico: accanto al tradizionale mosaico realizzato dagli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli, è stata conferita anche una preziosa coppetta in vetro, realizzata dai maestri muranesi nel forno vetrario di Aquileia,l'unico forno in Italia ricostruito secondo le tecniche romane e alimentato a legna.
Ospiti della serata di ieri Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno che ci hanno affascinato con il racconto delle loro ricerche “abbiamo terminato lo studio del grande sistema di irrigazione che gli Assiri, con il loro re Sennacherib, avevano creato tra la fine dell’VIII a.C. e gli inizi del VII a. C e abbiamo quasi portato a compimento questo grande parco archeologico diffuso sui quattro siti, che verrà inaugurato alla fine di ottobre. Un grande progetto iniziato nel 2013, che vuole portare alla visione e alla protezione dei grandi bassorilievi scolpiti nella roccia, nei punti in cui l’acqua veniva deviata dai fiumi e incanalata nei canali per volontà di Sennacherib”.
IL Festival prosegue stasera sabato 1 e domani domenica 2 agosto, grazie alla collaborazione con INCinema – Outside che porta sul grande schermo di Aquileia due grandi classici della storia del cinema, Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder, in versioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e completamente accessibili, a ingresso libero.
Lunedì l’Aquileia Film Festival prosegue con la proiezione fuori concorso del documentario Aquileia e i cristianesimi perduti di Massimo Garlatti Costa(lunedì 3 agosto) e martedì 4 agosto con il documentario Quello che resta di Marco D’Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive del Friuli Venezia Giulia e l’intervista di Paolo Mosanghini, giornalista e condirettore del Messaggero Veneto a Elena Commessatti autrice di “Aquileia, una guida” edito da Odos, che presenterà il suo romanzo “Il tempo delle viole” edito da Newton Compton in cui narra le vite di tre ragazze che si intrecciano in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione.


