Aquileia Film Festival: oltre 15.000 spettatori tra piazza e streaming per la XVII edizione dedicata a "Raccontare l'invisibile". 8 serate, 10 film, 12 ospiti delle conversazioni.
Ecco le date del 2027: 27 luglio - 3 agosto
Si è conclusa ieri sera, davanti a una Piazza Capitolo gremita, la XVII edizione dell'Aquileia Film Festival, con una serata che ha intrecciato letteratura e cinema, confermando la vocazione della manifestazione a raccontare il patrimonio culturale attraverso linguaggi diversi.
Ad aprire il gran finale è stato il dialogo tra Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, ed Elena Commessatti, che ha presentato il suo romanzo Il tempo delle viole. Un incontro che ha riportato al centro il filo conduttore dell'edizione, "Raccontare l'invisibile", attraverso le storie dimenticate delle donne, le memorie familiari e quei legami che attraversano la storia senza trovare sempre spazio nei racconti ufficiali.
La serata si è conclusa con la proiezione del documentario Quello che resta di Marco D'Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive delle comunità delle Valli del Natisone, della Valcellina e della Carnia: un viaggio nella memoria collettiva del Friuli Venezia Giulia che continua a rinnovarsi attraverso le persone che la custodiscono.
Con questa ultima serata si è chiusa un'edizione che, per otto giorni, ha trasformato Aquileia in un luogo di incontro tra cinema, archeologia, ricerca e divulgazione.
La XVII edizione dell’Aquileia Film Festival è stata organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFvg Aquileia in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia.
I numeri confermano il successo della manifestazione: 8 serate, 10 film, 12 ospiti delle conversazioni, 5.200 spettatori in piazza e oltre 10.238 utenti unici collegati in diretta streaming dall'Italia e dall'estero collegati in diretta streaming dall’Italia e dall’estero (Italia, Slovenia, Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Croazia, USA, Canada, Argentina, Brasile, Turchia, Sud Africa).
Il filo conduttore dell'edizione 2026, "Raccontare l'invisibile", ha accompagnato il pubblico in un viaggio alla scoperta di ciò che normalmente rimane nascosto: il lavoro degli archeologi e dei restauratori, la tutela del patrimonio culturale, le grandi sfide della ricerca scientifica, ma anche le memorie, le storie e le persone che danno significato ai luoghi.
“Questa edizione ha dimostrato ancora una volta quanto il cinema possa essere uno straordinario strumento di conoscenza e partecipazione - dichiara il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo - l’Aquileia Film festival si conferma - uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia capace di parlare a una comunità sempre più ampia e internazionale. Grande attenzione è stata dedicata anche quest'anno all'accessibilità. Tutte le proiezioni sono state proposte con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l'app Earcatch, mentre le conversazioni sono state rese accessibili grazie al servizio di trascrizione in tempo reale, confermando l'impegno del Festival per una cultura davvero aperta a tutti.
L'appuntamento- continua Corciulo - è già fissato per la XVIII edizione, in programma dal 27 luglio al 3 agosto 2027, per continuare a raccontare l'invisibile attraverso il cinema, l’archeologia e le storie di chi ogni giorno si prende cura del patrimonio culturale e delle memorie delle nostre comunità."
Attraverso i documentari in programma il Festival ha attraversato epoche e continenti: dal ricordo del terremoto del Friuli con Orcolat al ruolo dell'UNESCO nella difesa del patrimonio culturale, dalle sorprendenti scoperte della Metro C di Roma ai misteriosi aquiloni del deserto tra Arabia Saudita e Giordania, fino ai vetri romani recuperati dal Mediterraneo. Grande emozione ha suscitato la prima mondiale de L'Impero Assiro – La storia rivelata, dedicato alla missione archeologica dell'Università di Udine in Kurdistan iracheno, vincitore del Premio Aquileia 2026, assegnato dal pubblico. Il Festival ha poi riportato lo sguardo sul territorio con Aquileia e i cristianesimi perduti e si è concluso con Quello che resta, dedicato alle ritualità ancora vive del Friuli Venezia Giulia.
Ad arricchire ogni serata sono stati gli incontri con protagonisti del mondo della cultura e della ricerca: Giada Messetti, Alfonsina Russo, Simone Quilici, Evelina Christillin, Daniele Morandi Bonacossi, Francesca Simi, Elena Commessatti, Paolo Mosanghini, insieme ai registi e agli autori dei documentari Marco Caberlotto, Massimo Garlatti Costa, Marco D’Agostini e Marta Pascolini,hanno accompagnato il pubblico in un viaggio dietro le quinte dell'archeologia, della conservazione del patrimonio e della memoria collettiva.
Il Festival ha ospitato anche anche le due serate speciali INCinema OUTSIDE, realizzate in collaborazione con il Festival del Cinema Inclusivo, che hanno portato in Piazza Capitolo due grandi classici della storia del cinema, La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock e Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder, proposti in versione originale con sottotitoli in italiano.


