30/07/26

La diciasettesima edizione dell’Aquileia Film festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm è entrata nel vivo il 29 luglio con grande partecipazione di pubblico e un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell'archeologia contemporanea: dalla missione dell'UNESCO nella difesa del patrimonio culturale alle sorprendenti scoperte nel sottosuolo di Roma durante i lavori di costruzione della metro C. Ospiti della serata e dell’intervista a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, Alfonsina Russo oggi a capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiC e Simone Quilici, dal 20 ottobre 2025 Direttore del Parco Archeologico del Colosseo. 

«Raccontare l'invisibile», tema dell'edizione 2026 del Festival, è emerso con forza anche dalle loro riflessioni. Come hanno sottolineato gli ospiti, è proprio questo uno dei compiti più profondi dell'archeologia e della valorizzazione del patrimonio culturale: rendere visibile ciò che il tempo ha nascosto. L'archeologia insegna che ciò che vediamo rappresenta solo una parte della storia; sotto la superficie si conservano stratificazioni di memoria, conoscenze e relazioni umane che devono essere riportate alla luce, interpretate e condivise. Perché il passato possa continuare a dialogare con il presente, deve prima di tutto diventare visibile. 

Il Festival prosegue questa sera, giovedì 30 luglio, alle ore 21, con un nuovo viaggio tra ricerca scientifica e grandi racconti. Il pubblico sarà condotto alla scoperta degli enigmatici "aquiloni del deserto", immense strutture in pietra disseminate tra Arabia Saudita e Giordania, e dei preziosi vetri romani recuperati dai fondali del Mediterraneo, grazie alle proiezioni dei documentari Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville e Vitrum - il vetro dei Romani  di Marcello Adamo.

Protagonista dell’intervista di stasera a cura di Piero Pruneti sarà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie pche parlerà del ruolo dei grandi musei contemporanei. Non solo luoghi di conservazione, ma istituzioni chiamate a dialogare con il pubblico, a costruire relazioni internazionali e a rendere accessibile il patrimonio attraverso nuovi linguaggi.

Domani venerdì 31 luglio sarà presentato in prima mondiale documentario L’Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del nostro territorio, la missione italiana dell’Università degli Studi di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno.

Protagonisti dell’intervista a cura di Piero Pruneti saranno  Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno.

Tutte le serate iniziano alle 21.00, sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on-line su www.fondazioneaquileia.it