29/07/26
Emozionante apertura la sera di martedì 28 luglio per la diciasettesima edizione dell’Aquileia Film festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. La serata, presentata da Giulia Pruneti, giornalista di Archeologia Viva, si è aperta in una piazza Capitolo da tutto esaurito, con i saluti del presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo, del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e del parrocco di Aquileia Mons. Mirko Franetovich che hanno reso omaggio all’anniversario dei 50 anni dal terremoto in Friuli ricordando lo spirito che ha guidato e animato i friulani nella ricostruzione e nella rinascita.
La presentazione del volume di Giada Messetti, "Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto", a cura di Elena Commessatti, è arrivata dritta al cuore, raccontando della forza di una terra che, ferita, ha saputo rialzarsi e guardare avanti.
L' "Orcolat" è stato magistralmente rappresentato dal film di Federico Savonitto, introdotto dal produttore di Kublai Marco Caberlotto, che ha narrato un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.
Stasera mercoledì 29 luglio alle 21.00, il pubblico entrerà nel vivo dell’Aquileia Film Festival e intraprenderà un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell'archeologia contemporanea: dalla missione dell'UNESCO nella difesa del patrimonio culturale alle sorprendenti scoperte nel sottosuolo di Roma durante i lavori di costruzione della metro C . In programma Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, prodotto da Rai Cultura che ci accompagnerà in un viaggio dal ponte di Mostar ai Buddha di Bamiyan, dalla città vecchia di Mosul, ai monumenti dell’Ucraina e Roma sotterranea, una metro nella storia di Laurent Portes che ci porterà nel sottosuolo della città antica
Ospiti della serata e dell’intervista a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, Simone Quilici, dal 20 ottobre 2025 è Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, architetto e paesaggista, dottore di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale all'Università di Firenze. Dal 2019 al 2025 ha diretto il Parco Archeologico dell'Appia Antica, guidando tra l'altro il processo che ha portato all'iscrizione della Via Appia nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Sarà sul palco con Alfonsina Russo oggi a capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiC, Archeologa e dirigente del Ministero della Cultura, laureata con lode all'Università di Perugia e specializzata in Archeologia Classica. Ha ricoperto incarichi di soprintendenza in Basilicata, Molise e per l'Etruria Meridionale, prima di diventare — dal 2017 al 2025 — Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo.
Domani giovedì 30 luglio il festival continua con un programma che spazia dagli enigmatici "aquiloni del deserto" tra Arabia Saudita e Giordania ai preziosi vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo che scopriremo attraverso i film Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville e Vitrum - il vetro dei Romani di Marcello Adamo.
Protagonista dell’intervista a cura di Piero Pruneti sarà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie pche parlerà del ruolo dei grandi musei contemporanei. Non solo luoghi di conservazione, ma istituzioni chiamate a dialogare con il pubblico, a costruire relazioni internazionali e a rendere accessibile il patrimonio attraverso nuovi linguaggi.
Tutte le serate iniziano alle 21.00, sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on-line su www.fondazioneaquileia.it


