31/07/26

Terza serata da tutto esaurito per l’Aquileia Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, che ha conquistato ancora una volta il pubblico con due documentari capaci di raccontare il passato attraverso le più recenti scoperte dell’archeologia. Sul grande schermo sono stati proiettati Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville e Vitrum – Il vetro dei Romani di Marcello Adamo, un viaggio dagli enigmatici "aquiloni del deserto" tra Arabia Saudita e Giordania ai preziosi reperti in vetro recuperati dai fondali del Mediterraneo.

Protagonista dell’incontro con il pubblico è stata Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che ha raccontato il percorso di trasformazione del Museo Egizio di Torino, oggi considerato un modello internazionale di ricerca, valorizzazione e gestione culturale.

«Oggi i numeri parlano da soli: il Museo Egizio ha un fatturato di circa venti milioni di euro e riceve appena ottocentomila euro di contributo ordinario dai soci fondatori. Questo ci permette di garantire la gratuità assoluta di tutto ciò che appartiene al museo, compreso l'archivio digitale, perché il museo è di tutti».

Christillin ha poi ricordato il rapporto professionale costruito con il direttore Cristian Greco, che lei stessa ha fortemente voluto alla guida dell'istituzione.

Questa sera il festival propone uno degli appuntamenti più attesi dell'edizione con la prima mondiale del documentario L'Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda. Il film racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l'articolato programma di ricerca della missione italiana dell'Università degli Studi di Udine, diretta dal professor Daniele Morandi Bonacossi, impegnata da anni nello studio e nella salvaguardia del patrimonio archeologico del Kurdistan iracheno, in un territorio profondamente segnato dai conflitti.

A seguire, l’intervcista curata da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva a Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente dell'Università di Udine. Direttore e vicedirettrice del Land of del Land of Nineveh Archaeological Project, che racconteranno l'esperienza della missione italiana, tra ricerca scientifica, tutela del patrimonio e cooperazione internazionale.

In chiusura di serata sarà inoltre consegnato il Premio Aquileia, assegnato al documentario più votato dal pubblico del festival.

Sabato 1 e domenica 2 agosto il programma si arricchisce inoltre della collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, che porterà sul palco di Aquileia due grandi classici della storia del cinema, Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder, in versioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e completamente accessibili, a ingresso libero.