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Stalla Violin
Sepolcreto
Südhalle
Fuori dal più antico perimetro murario dell’antica città e immediatamente a ovest del suo asse stradale principale, oggi ricalcato dalla strada moderna (SR 352), si sviluppava un quartiere residenziale di Aquileia, sorto al di fuori del primitivo circuito murario di età repubblicana.
L’area archeologica dei fondi Cossar si contraddistingue per i resti di almeno due o tre abitazioni, riportate alla luce negli anni Cinquanta e attualmente oggetto di ricerca da parte dell’Università di Padova.
Gli scavi eseguiti nel 1953-54 all’estremità sud-occidentale dell’antica città hanno portato alla scoperta di due tratti delle mura di cinta tardoantiche e, alle loro spalle, di tre aree scoperte.
Il complesso della “stalla Violin”, edificio rustico attivo fino alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, insiste su importanti resti archeologici, che sono riconducibili alla residenza vescovile.
L’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia è costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città.
Ai lati del Battistero, sorgevano due ampie sale simmetriche di forma rettangolare, scoperte a partire dal 1893 e denominate dagli archeologi austriaci rispettivamente Nordhalle (sala nord) e Südhalle (sala sud), che completavano il grande complesso basilicale.
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